QUADERNO 1/2026 - Memoria e Fotografia, Piccole e Grandi Storie
Inviato: mer mar 11, 2026 11:09 am
TEMA
Il tema proposto per questa nuova avventura fotografica è fotografia come luogo e media della memoria.
Fotografia supporto della memoria, testimone della storia.
Da qui il titolo MEMORIA E FOTOGRAFIA, PICCOLE E GRANDI STORIE
PREMESSA
La memoria è uno dei pilastri su cui poggia la nostra identità.
L’ immagine è parte integrante nella costruzione della memoria.
La fotografia rientra nella definizione di immagine.
La fotografia consegna l’istante al futuro.
L’istante è materia base per la costruzione della memoria, personale o collettiva.
La memoria privata consente di costruire l’identità personale, la memoria collettiva costruisce l’identità di un gruppo: in entrambi i casi la fotografia permette di custodire tali memorie e mantenerle vive.
La fotografia mostra ciò che è stato, consente a chi non c’era di vedere qualcosa che non c’è più e farlo proprio.
Con la fotografia “…linguaggio con cui puoi far vedere alla gente quello che hai visto tu” (Sebastião Salgado) partecipiamo alla formazione della memoria.
LINEE GUIDA
Le foto attese potranno essere inerenti tanto alla memoria collettiva, riguardando luoghi ed eventi, quanto a quella più personale, privata.
Le foto attese mostreranno situazioni, sguardi, atteggiamenti, ricordi, frammenti di storie.
I criteri cui ognuno potrà ispirarsi sono quelli delineati nella premessa.
In via puramente esemplificativa ma non esaustiva le foto attese potranno presentare luoghi e situazioni simbolo della nostra società e/o della nostra storia collettiva.
Lo stesso criterio va applicato alla memoria individuale; riguardo a questo secondo aspetto appare quasi superfluo sottolineare (ma conviene precisarlo) che fra le foto attese non verranno proposte quelle, ad esempio, del mio matrimonio semplicemente perché non sono stato io a realizzarle.
Le foto attese, ci si aspetta che siano ragionevolmente recenti.
Il tema proposto per questa nuova avventura fotografica è fotografia come luogo e media della memoria.
Fotografia supporto della memoria, testimone della storia.
Da qui il titolo MEMORIA E FOTOGRAFIA, PICCOLE E GRANDI STORIE
PREMESSA
La memoria è uno dei pilastri su cui poggia la nostra identità.
L’ immagine è parte integrante nella costruzione della memoria.
La fotografia rientra nella definizione di immagine.
La fotografia consegna l’istante al futuro.
L’istante è materia base per la costruzione della memoria, personale o collettiva.
La memoria privata consente di costruire l’identità personale, la memoria collettiva costruisce l’identità di un gruppo: in entrambi i casi la fotografia permette di custodire tali memorie e mantenerle vive.
La fotografia mostra ciò che è stato, consente a chi non c’era di vedere qualcosa che non c’è più e farlo proprio.
Con la fotografia “…linguaggio con cui puoi far vedere alla gente quello che hai visto tu” (Sebastião Salgado) partecipiamo alla formazione della memoria.
LINEE GUIDA
Le foto attese potranno essere inerenti tanto alla memoria collettiva, riguardando luoghi ed eventi, quanto a quella più personale, privata.
Le foto attese mostreranno situazioni, sguardi, atteggiamenti, ricordi, frammenti di storie.
I criteri cui ognuno potrà ispirarsi sono quelli delineati nella premessa.
In via puramente esemplificativa ma non esaustiva le foto attese potranno presentare luoghi e situazioni simbolo della nostra società e/o della nostra storia collettiva.
Lo stesso criterio va applicato alla memoria individuale; riguardo a questo secondo aspetto appare quasi superfluo sottolineare (ma conviene precisarlo) che fra le foto attese non verranno proposte quelle, ad esempio, del mio matrimonio semplicemente perché non sono stato io a realizzarle.
Le foto attese, ci si aspetta che siano ragionevolmente recenti.